


Bidzina Kanchaveli
Grief
La Storia
Grief è uno dei quattro estratti che Kanchaveli ha composto senza un brief, attendendo attraverso l'osservazione di sé il momento in cui lo stato diventava tangibile, per poi scrivere dall'interno di esso. Di Grief scrive che la composizione appare dapprima chiara e riconoscibile, e che la percezione inizia a mutare proprio nel momento in cui il naso crede di averla compresa. Nuove note emergono mentre gli accordi familiari svaniscono, finché la chiarezza dell'apertura non si rivela un'illusione. Ogni flacone è una scultura in porcellana realizzata a mano, numerata e unica.


Floreale
petali in piena, morbida fioritura
Il profumo tondo e rugiadoso dei fiori in fioritura, morbido e lievemente dolce con un bagliore cipriato e nettarino. Risulta romantico e gentile, evocando un giardino di tarda primavera e una sensazione di leggerezza sulla pelle.


Fruttato
la vampa succosa del frutteto maturo
La dolcezza succulenta di pesca, pera, mela o frutti di bosco, morbida e rugiadosa con una maturità nettarina ben distinta dall'asprezza degli agrumi. Porta una rotondità giocosa e acquolinosa che risulta giovanile, succosa e spensierata.


Speziato Caldo
braci ardenti del cassetto delle spezie
Il calore arrotondato di cannella, chiodi di garofano e noce moscata, secco e lievemente resinoso, come una dispensa che profuma di forno più che una cucina pungente. Crea un tepore acceso e avvolgente che risulta intimo e da stagione fredda, abbracciando la pelle dall'interno.


Dolce
tepore commestibile sulla pelle
Un carattere tondo e zuccherino che suggerisce caramello, miele o zucchero filato senza che nessuno prevalga. Si legge confortante e indulgente, l'attrazione gourmand che rende un profumo morbido, invitante e quasi buono da assaggiare.


Aspro
Un morso acido e pulito
Il taglio netto e salivante di frutta acerba e succo di agrumi freschi, verde e leggermente astringente. Funziona come contrappeso più che come protagonista, tagliando la dolcezza e dando all'apertura slancio e chiarezza prima dell'arrivo del cuore.


Note Floreali
Una fioritura senza un nome preciso
Cos'è
Note floreali è il termine usato quando una composizione si legge chiaramente come fiori, ma la maison non ne ha specificato quali. Può indicare un singolo fiore lasciato deliberatamente indefinito, oppure un bouquet costruito da più materie che non erano destinate a essere distinte tra loro.
Come odora
Morbido, petaloso e lievemente dolce, a metà tra rosa, gelsomino e lillà senza fermarsi su nessuno dei tre. A seconda della miscela, può risultare fresco e rugiadoso, cipriato e cosmetico, oppure inebriante e quasi narcotico nel cuore.
In profumeria
Dare un nome a un fiore invita al confronto, così i profumieri che lavorano in modo concettuale spesso lasciano il floreale senza etichetta, lasciando che sia chi lo indossa a collocarlo. È anche una scorciatoia onesta quando un effetto floreale nasce da una dozzina di materie prime piuttosto che da un'unica assoluta.
Da sapere
Un floreale senza nome non è un profumo più vago, solo meno dichiarato. Fidatevi della vostra lettura: ciò che si nota per primo è di solito la materia a cui il profumiere ha dato più peso.


Note Speziate
Il crepitio caldo che risveglia una fragranza
Cos'è
Una categoria di accord piuttosto che un singolo materiale, costruita da piante da spezia: boccioli di chiodo di garofano, corteccia di cannella, bacche di pepe nero, seme di noce moscata, baccelli di cardamomo e rizoma di zenzero. Gli aromi vengono ottenuti per distillazione in vapore o estrazione con CO2 dalla parte essiccata, oppure ricreati con aromi sintetici come l'eugenolo e l'aldeide cinnamica.
Come odora
Caldo, secco e pungente, con un lieve calore al naso. Il pepe si legge nitido e croccante, il chiodo di garofano medicinale e intorpidente, la cannella dolce e legnosa, la noce moscata polverosa. Il blend si apre brillante e mordente, poi si assesta in un calore ambrato e rotondo man mano che la componente volatile svanisce.
In profumeria
Di solito un accento di cuore o di testa che aggiunge energia, contrasto e calore. Fa da ponte tra le aperture agrumate e le basi legnose-ambrate, animando i floreali e gli orientali. Si abbina a rosa, ambra, cuoio e tabacco. Viene esaltata negli studi di spezie a base di pepe e chiodo di garofano e nei grandi orientali speziati del Novecento.
Da sapere
Il commercio medievale delle spezie rendeva questi materiali più preziosi dell'oro a parità di peso, alimentando i viaggi che ridisegnarono le mappe del mondo. L'eugenolo del chiodo di garofano e l'aldeide cinnamica sono sensibilizzanti cutanei segnalati, quindi l'IFRA ne limita l'uso, spingendo i profumieri verso molecole speziate sintetiche più delicate.


Note Fruttate
Un frutteto in un flacone, riscaldato dal sole e colante
Cos'è
Un termine ombrello per gli accord che evocano frutti eduli diversi dagli agrumi: pesca, mela, pera, frutti di bosco, prugna, lychee. Pochi derivano da frutti veri, che producono scarsa materia odorante utilizzabile. La maggior parte è costruita a partire da molecole di sintesi come la gamma-undecalattone per la pesca o l'etil maltolo per la dolcezza calda e candita, mixate in impressioni convincenti.
Come odora
Succosa, dolce e rotonda, che spazia dalla mela verde e dalla pera croccanti ai frutti rossi confettati, alla prugna sciropposa e al lychee tropicale. Le lattoni conferiscono una morbidezza cremosa, quasi pellicola di frutto, mentre gli esteri aggiungono in cima una brillantezza quasi smalto per unghie. La maggior parte degli accord evolve da un morso fresco e saposo verso una dolcezza candita man mano che si asciuga.
In profumeria
Di solito un accento dalla testa al cuore che aggiunge leggerezza, dolcezza e accessibilità, ammorbidendo le note legnose o illuminando i floreali. È fondamentale nei floreali fruttati e nei gourmand. Lo stile si ritrova nei frutti di bosco-patchouli dei landmark orientali, nella mela croccante dei moderni floreali fruttati freschi e nel celebre calore di pelle di pesca che attraversa i grandi chypre vintage.
Da sapere
La pesca nel profumo classico è raramente vera pesca. La gamma-undecalattone, soprannominata Aldeide C-14 pur essendo chimicamente una lattone, fu sintetizzata per la prima volta nel 1908. Un pioniere della profumeria la impiegò in un chypre del 1919, conferendo alla fragranza il suo caratteristico calore peloso e fruttato.
Carattere Olfattivo
Un'apertura floreale che sfocia in un cuore speziato e una base fruttata, con una punta verde e aspra che scorre sotto e tiene a bada la dolcezza. L'intera struttura è costruita per essere fraintesa in un primo momento e riletta un'ora dopo.
Quando Indossarlo
Pensato per una serata lunga e tranquilla più che per una stanza affollata, da indossare quando c'è tempo per seguirlo. Ripaga l'attenzione e concede molto poco a chi ha fretta.
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L’atmosfera
Il Naso

Bidzina Kanchaveli
Fondatore e profumiere
Artista georgiano ed ex regista che guida il proprio atelier a Berlino, scolpendo a mano ogni flacone in cemento o porcellana insieme al profumo. La sua Color Series comprende Kanchaveli White e Kanchaveli Yellow; gli estratti della Emotion Series sono Kanchaveli Hate, Kanchaveli Fear, Kanchaveli Grief e Kanchaveli Envy.
La Maison
Una fragranza composta dall'interno di un'unica emozione, in un flacone modellato a mano.
Bidzina Kanchaveli è un artista e regista georgiano che lavora in un atelier di Berlino, e costruisce ogni estratto dall'interno di un unico stato emotivo piuttosto che attorno a una piramide olfattiva. Ogni flacone è modellato a mano in porcellana oppure fuso in cemento, così che l'oggetto e il profumo arrivano come un unico pezzo.
- Origine
- Berlino, Germania
- Conosciuta per
- Le serie Emotions e Colour










































