

Orto Parisi
Risvelium
La Storia
Risvelium prende il nome dalla parola risveglio, e Gualtieri lo fa risalire a un'esperienza con l'ayahuasca. È costruito per restare sospeso tra il fisico e lo spirituale senza assestarsi in nessuno dei due, ed è per questo che sulla pelle continua a mutare invece di risolversi.


Agrumi
Il primo guizzo di scorza del mattino
La luminosità succosa e scoppiettante di limone, bergamotto e scorza d'arancia, aspra ed effervescente, con un amaro netto e pulito. Apre un profumo con slancio e scintillio immediati, fresca ed energizzante, ed evapora in fretta come la luce del sole sull'acqua.


Muschiato
Il respiro caldo della pelle pulita
Un tepore morbido e lievemente animalico che profuma di pelle pulita e bucato appena asciugato, intimo e vagamente dolce. Vibra sommesso sotto una fragranza, una seconda pelle che si avverte solo quando qualcuno è già abbastanza vicino da coglierla.

Ambra
Resina scaldata finché non diventa dolce
Labdano, benzoino e vaniglia fusi insieme in qualcosa di dolce ma ombroso, come linfa ammorbidita dal sole attraversata da un filo di fumo d'incenso. L'ambra non scintilla e non alza la voce. Resta vicina alla pelle e sprigiona calore per ore.


Fruttato
Buccia di pesca, non scorza di limone
Pesca, pera, mela, frutti di bosco: è la dolcezza della polpa, non della buccia, rugiadosa e carica di nettare dove gli agrumi sono taglienti e sottili. Ha un'aria giovane e un po' golosa, quella maturità che quasi senti colare lungo il polso.

Speziato Fresco
Il morso fresco del pepe macinato grosso
Pepe rosa, cardamomo e zenzero, una speziatura che pizzica anziché scaldare. Frizza nella parte alta di una fragranza, secca e sfaccettata, più vicina a grani di pepe pestati e a un baccello di cardamomo spaccato che a qualsiasi cosa sobbolla in cucina. Luminosa, mai consolante.


Cipriato
Il silenzio soffuso della pelle vestita
Una morbidezza vellutata e lievemente asciutta di radice d'iris, violetta e talco fine, come cipria o lino pulito scaldato dalla pelle. Risulta intimo, raffinato e nostalgico, sfumando un profumo in una foschia gentile e ovattata.

Pompelmo
Esplosione agrumata, amara e luminosa, con una punta sulfurea
Cos'è
L'olio si trova nella scorza, non nella polpa: la pressione rompe le ghiandole e lo fa sgorgare a freddo. Il frutto nacque per caso, da un incrocio spontaneo tra pomelo e arancio dolce comparso nei Caraibi.
Come odora
Aspro e frizzante, con un filo amaro di scorza e, sotto, qualcosa di vagamente sudato e sulfureo: è proprio questo a farlo riconoscere come pompelmo e non come arancia. Svanisce in fretta, lasciando una traccia pulita, saponosa, verde-amara.
In profumeria
I profumieri lo usano per l'apertura, lo schiaffo freddo di freschezza prima che arrivi tutto il resto. Sta bene con neroli e menta, e diventa moderno e secco su vetiver o su un fondo legnoso-ambrato.
Da sapere
Quasi tutto quel carattere sta nelle tracce: il mercaptano del pompelmo, che il naso percepisce a una frazione di parte per mille miliardi, e il nootkatone. L'olio rende inoltre la pelle sensibile al sole, perciò di solito viene depurato o dosato con moderazione.
Bergamotto
Luce agrumata frizzante con una punta amara
Cos'è
Nessuno mangia il bergamotto. È aspro, pieno di semi e deludente, e quasi tutto quello che esiste al mondo cresce su un'unica striscia di costa calabrese, coltivato soltanto per l'olio spremuto a freddo dalla sua scorza verde.
Come odora
Scorza e luce verde nel primo istante, poi qualcosa di più rotondo del limone: una morbidezza floreale, quasi di tè, adagiata su un calore appena amaro. Svanisce in fretta. Quel che resta è un sottofondo quieto, lievemente speziato.
In profumeria
Definisce l'eau de cologne e sta in testa a quasi ogni fougère, accanto a lavanda e muschio di quercia. I profumieri cercano quel primo istante luminoso che regala, ed è sempre il suo olio a dare all'Earl Grey il profumo dell'Earl Grey.
Da sapere
Ciò che lo fa brillare può anche bruciare. Il bergamotto contiene bergaptene, che rende la pelle ipersensibile alla luce del sole: per questo i profumieri ne tengono basso il dosaggio oppure scelgono una qualità da cui la molecola è stata rimossa.


Ribes Nero
Cassis aspro con un ringhio selvatico e animalico
Cos'è
La profumeria ignora quasi sempre la bacca. La materia che conta è l'assoluta di gemme di ribes nero, estratta dalle gemme fogliari appiccicose e resinose dell'arbusto, di solito sostenuta da molecole solforate che portano lo scatto aspro del frutto.
Come odora
Acuto, aspro, inconfondibilmente viola, poi qualcosa di selvatico lo attraversa: una pungenza verde, fogliosa, vagamente sudata, più vicina al gatto che al frutto. Bacca matura con un ringhio alle spalle.
In profumeria
Una nota di testa con gli artigli. Taglia la dolcezza, affila la rosa e dà a un fruttato-floreale qualcosa contro cui fare forza. La classica apertura chypre parte da qui, e ancora oggi apre con uno scossone le composizioni fruttate moderne.
Da sapere
Il lato felino viene da tioli che il tuo naso coglie in parti per mille miliardi, la stessa famiglia dietro la marcatura del gatto maschio e un bicchiere di Sauvignon Blanc. I profumieri dosano il ribes nero a gocce, non a millilitri.

Ananas
Dolcezza tropicale senza alcun frutto dietro
Cos'è
Spremi un ananas, distillalo, e non otterrai nulla che un profumiere possa usare. La nota è sempre una costruzione: una via sintetica guidata dal caproato di allile, oppure una botanica, assemblata con ylang-ylang, balsami, agrumi e isolati.
Come odora
La versione all'estere ha la brillantezza di una caramella dura e resta esattamente dove la metti. Quella botanica è più calda e rotonda, più polpa che caramella, verde e aspra ai margini, e sboccia e svanisce invece di restare ferma.
In profumeria
Una traccia solleva un'apertura; la mano pesante trasforma tutto in un punch alla frutta. Si accompagna con naturalezza a cocco, agrumi, gelsomino e resine calde, e la versione botanica vira alla confettura non appena se ne esagera la dose.
Da sapere
Decide la stabilità. La versione sintetica si comporta ogni volta allo stesso modo, per questo compare ovunque serva un accento tropicale, mentre quella botanica costa di più, cambia da un lotto all'altro e si diffonde meno.

Muschio
Una sola parola per due materiali del tutto diversi
Cos'è
Con questo nome si indicano due cose. Una famiglia di muschi sintetici, creati per dare calore e morbidezza, svolge oggi la maggior parte del lavoro in profumeria. Il muschio di cervo è la via più antica, e l'arte tradizionale degli attar si regge ancora su di esso.
Come odora
Il muschio di cervo è animalico e pesante da vicino, e diventa caldo, dolce, di una radiosità che sa di pelle, non appena viene diluito fino a un sussurro. I sintetici sono più puliti: lino stirato a caldo, cotone tiepido, pelle più che pelliccia.
In profumeria
Il muschio è il terreno su cui poggia una composizione: fissa ciò che sta sopra, allunga la tenuta e aggiunge quel bagliore da seconda pelle. Sotto un litchi o una rosa ce n'è spesso uno, che tiene fermo il frutto molto dopo il momento in cui avrebbe dovuto svanire.
Da sapere
Uno stesso flacone può risultare radioso su di te e quasi inesistente sulla persona accanto. Moltissime persone non riescono affatto a percepire certi muschi sintetici, una particolarità chiamata anosmia specifica.


Ambroxan
Ambra grigia sintetica che brilla come pelle calda
Cos'è
Una molecola creata per sostituire l'ambra grigia, e tutto comincia in un campo: la salvia sclarea fornisce lo sclareolo, che viene trasformato in ambroxide. Le vie più recenti ottengono lo sclareolo per fermentazione con microrganismi, invece di estrarlo dalla pianta.
Come odora
Avvicina il naso e non c'è quasi nulla. Fai un passo indietro e riempie la stanza: secco, caldo, appena salato, minerale, legni biondi e pelle scaldata dal sole. Si diffonde senza un solo spigolo.
In profumeria
Molti profumi moderni che sembrano sospesi nell'aria lo devono a questa molecola. Spinge verso l'esterno legni e ambre e dà a un'intera composizione la sua portata. Alcuni sono costruiti quasi soltanto su di essa.
Da sapere
La vera ambra grigia si forma all'interno dei capodogli e arriva a riva quando capita, una fonte che nessuno può programmare. Ambroxan ne restituisce la parte che conta, senza alcuna balena di mezzo, e la via della fermentazione ne ha reso la produzione di gran lunga più ecologica.


Ambra
Un caldo bagliore resinoso costruito, non raccolto
Cos'è
Non esiste un albero dell'ambra. I profumieri ne compongono l'odore con il labdano, la gomma appiccicosa che un cisto mediterraneo trasuda nel caldo estivo, più benzoino e vaniglia. La linfa fossilizzata delle teche dei musei, sulla pelle, è inodore.
Come odora
Mielato e lievemente animalico all'inizio, poi si posa in un calore dorato e cipriato: cera d'api, tabacco vecchio, cuoio consumato, un filo di fumo al di sotto. Resta vicino alla pelle anziché riempire la stanza.
In profumeria
Sta nel fondo e tiene fermo tutto ciò che sta sopra, ed è per questo che le composizioni orientali vi si appoggiano così tanto. Vaniglia e patchouli lo spingono verso il dolce; più resina, spezie ed erbe secche lo spingono verso l'austero.
Da sapere
Un tempo la parola indicava l'ambra grigia, la secrezione cerosa del capodoglio, e la confusione non si è mai dissipata. Oggi il settore usa «ambra» per due cose: questo accordo resinoso, quasi sempre vegetale e sintetico, e i sostituti dell'ambra grigia come l'Ambroxan.
Carattere Olfattivo
La testa agrumata svanisce in fretta e lascia che l'acidità scura, quasi felina, del ribes nero incontri la dolcezza umida e avvolgente dell'ananas. L'Ambroxan spinge il cuore verso l'esterno con notevole forza, e il suo calore, che amplifica la pelle, si fonde con una base densa di muschio e ambra. Assestandosi, resta vicino al corpo: un calore compatto, fuso con la pelle, che sembra quasi biologico.
Quando Indossarlo
Ideale nei mesi freddi o nelle serate pungenti di primavera, Risvelium si addice a chi porta la fragranza come una dichiarazione, non come un atto di cortesia.
Scegli le opzioni


L’atmosfera
Il Naso
Alessandro Gualtieri
Fondatore e profumiere
Profumiere italiano che ha iniziato in un laboratorio di fragranze tedesco, poi ha creato profumi per Fendi, Versace e Helmut Lang prima di fondare le proprie maison ad Amsterdam, Nasomatto e Orto Parisi. Le compone lui stesso, tra cui Nasomatto Black Afgano, Nasomatto Silver Musk, Orto Parisi Megamare e Orto Parisi Bergamask.
Altro da questo nasoMegamareBlack AfganoBaraonda
La Maison
Il corpo, imbottigliato. Profumeria spinta al suo limite viscerale, meglio approcciata in 2ml.
Orto Parisi è Alessandro Gualtieri che lavora senza freni, lo stesso naso dietro Nasomatto. Queste fragranze sono costruite a piena intensità, radiose, animaliche e inconfondibilmente umane. Indossarne una assomiglia meno a mettersi un profumo e più a indossare uno stato d'animo.
- Origine
- Amsterdam, Paesi Bassi
- Fondazione
- 2014
- Noto per
- Megamare, Stercus


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