Stéphane Humbert Lucas è stato pittore prima che profumiere. Nel sud della Francia ha appreso la tecnica della tempera da un maestro fiammingo, poi ha proseguito ai Beaux-Arts di Parigi sotto Jean Cardot. In seguito ha aperto una boutique-laboratorio in rue Quincampoix, accostando tele e profumi. È sinestetico: ogni colore gli arriva con un odore, e costruisce gli accordi come un tempo mescolava i pigmenti.
Nez à Nez, la maison che ha avviato nei primi anni Duemila, vendeva inizialmente i suoi profumi durante le mostre dei suoi quadri. Le prime fragranze furono realizzate con Karine Chevallier, ma Nez à Nez Hiroshima Mon Amour e Nez à Nez Immortelle Marilyn sono opera sua, guidato dal profumiere di Grasse Henri Sorsana. Dopo The Hype Noses e soOud, ha lanciato la propria maison nel 2012 e l'ha presentata a Esxence nel 2013. La Collection 777 guarda al Medio Oriente: Stéphane Humbert Lucas 777 Khôl de Bahreïn, Black Gemstone, Une Nuit à Doha e Soleil de Jeddah, in flaconi coronati da un metallo a nido d'ape e una pietra sfaccettata.
La Collection Serpent è arrivata nel 2022, dieci profumi ispirati ai miti dei serpenti. Stéphane Humbert Lucas God of Fire ne fa parte. Rende omaggio a Xiuhtecuhtli, il dio azteco del fuoco. Mango, limone, bacche rosa e zenzero lo aprono, cumarina blu, gelsomino e legni secchi seguono, e oud, nagarmotha, muschio e ambra restano fino alla fine.