Mathilde Bijaoui è profumiera in Mane. I suoi primi ricordi olfattivi sono domestici: Dior Eau Sauvage sul padre, Guerlain Habit Rouge sulla sua insegnante di piano, e L'Artisan Parfumeur Mûre et Musc, che lei stessa ha indossato dai sedici ai vent'anni. Guerlain Vétiver la colpì da adolescente, sul finire degli anni Novanta, e all'ISIPCA ne fece il tema della sua tesi di specializzazione, ricostruendolo a naso, analizzandolo per cromatografia e, un anno dopo, abbozzando una versione femminile costruita sull'iris.
Legno e spezie sono le due famiglie a cui ricorre più spesso, senza pensare al genere, il che le è valso il soprannome di Spice Girl. Il muschio chetonico ha attraversato le sue prime formule finché la normativa non lo ha limitato, e una collaborazione di approvvigionamento con Mane l'ha portata in Madagascar a osservare il vetiver tagliato, essiccato e distillato. Tra i suoi crediti figurano Etat Libre d'Orange Like This (2010), costruito su un accordo di zucca con zenzero e immortelle, Lalique Hommage à l'Homme (2012) con Christine Nagel, BDK Parfums Oud Abramad (2016) e Gris Charnel, e La Cérémonie de l'Encens per L'Artisan Parfumeur, ispirato al kōdō, la cerimonia giapponese dell'incenso.
Jo Malone London Myrrh & Tonka è uscito nel gennaio 2017 nella linea Cologne Intense: un ambrato unisex con lavanda in apertura, mirra al cuore e fava tonka con una traccia di mandorla sotto.